Ogni quattro anni, per qualche settimana d’estate, i Mondiali stravolgono la nostra agenda: guardiamo le partite, facciamo serate con gli amici e tifiamo anche per le nazionali di paesi molto lontani. È questa la magia di un torneo capace di coinvolgere anche chi non segue da vicino il calcio, e di trasformare lo sport in un viaggio attraverso storie, culture e costumi diversi, anche a tavola.
E la curiosità a questo punto va facilmente oltre il campo: ogni squadra porta con sé feste, street food, ricette di famiglia e piatti legati alla vita di tutti i giorni. Conoscere cosa si mangia in questi paesi significa conoscere il lato meno evidente e, allo stesso tempo, trovare nuovi spunti per accompagnare gli abbinamenti con qualcosa di diverso dal solito.
Tra le tante cucine protagoniste dei Mondiali, alcune permettono di ritrovare ingredienti familiari in una preparazione completamente diversa dalla nostra. È una questione di pollo: tre paesi, tre modi diversi di servirlo.
Brasile, cinque volte campione del mondo e unica nazionale a partecipare a ogni edizionelo ha reso uno spuntino da strada molto popolare: la parte inferiore della gamba. Argentina, vincitore dell’ultima edizione e tre volte campione del mondocuocetela insieme alle verdure su un grande disco di ferro: disco di pollo. La Colombia, che sorprese il mondo negli anni Novanta con Valderrama, Higuto e Rincón, ne fa il cuore di una densa zuppa di mais e patate:Ajiaco.
Tre ricette molto diverse tra loro per ispirarvi per dare una svolta alle serate dei Mondiali e avvicinarvi a una cucina lontana dalla nostra.
Coxinha brasiliana: un antipasto a forma di coscia
In Brasile si riconosce subito dalla sua uniforme. Coxinha, infatti, ha una base arrotondata che si rastrema verso l’alto fino a somigliare una piccola coscia di pollo: questo è esattamente il significato del suo nome in portoghese.
Sotto la panatura dorata si nasconde un ripieno di pollo cotto, tritato e condito con cipolle, aglio, erbe aromatiche e, a seconda della versione, pomodori o crema di formaggio. Non include la pasta sfoglia, ma impasto ottenuto cuocendo la farina nel brodo di pollo con il burrofino ad ottenere una consistenza compatta facile da modellare. Ogni pezzo viene poi chiuso attorno al ripieno, passato nell’uovo e nel pangrattato e infine fritto.
Esiste una leggenda popolare che circonda la nascita della coxinha secondo cui nel XIX secolo il figlio della famiglia imperiale brasiliana voleva mangiare solo cosce di pollo. Se non ce n’erano abbastanza, il cuoco tagliava la carne disponibile e la metteva nell’impasto, modellata nella stessa forma. Si tratta di una storia mai provata, ma ormai entrata nell’immaginario legato a questa specialità.
Tuttavia, la popolarità della koxinia non dipende dalla leggenda. In Brasile si può trovare sugli scaffali panetteriepanetterie e snack barluoghi dedicati agli spuntini e ai pasti veloci, ma anche nei bar e nei buffet festivi. Le dimensioni variano a seconda dell’occasione: più grande quando viene scelto come snack, in formato miniatura quando arriva nelle vaschette spuntini insieme ad altri piatti salati. Questa versione più piccola è perfetta per una serata fuori con gli amici: lo prendi con le mani, lo mangi in più pezzi e ti fermi appena al primo.
Pollo su disco: quando parte dell’aratro diventa una cucina
Il nome di questo piatto tipico argentino deriva direttamente dal contenitore utilizzato per prepararlo. Un disk de aratro è una parte metallica di un aratro che, una volta restaurato e adattato, diventa una grande padella di ferro leggermente concava, sufficiente a cuocere carne e verdure per molte persone.
Oggi esistono dischi realizzati appositamente per la cucina, completi di protezioni e maniglie, ma l’idea originale è rimasta la stessa: utilizzare una grande superficie di ferro da posizionare sopra il fuoco. Si tratta di una preparazione associata alla cucina all’aperto argentina e mostra un volto diverso rispetto alla più famosa carne alla griglia.
Esiste più di una ricetta per un piatto di pollo. Gli ingredienti variano da famiglia a famiglia e possono includere cipolle, peperoni, carote, aglio, porri, sedano, patate e pomodori. Anche la parte liquida varia: c’è chi usa il vino bianco, chi preferisce la birra, chi aggiunge la panna per un condimento più cremoso.
Tuttavia, la procedura si compone di diverse fasi periodiche. Il pollo viene prima rosolato su un ferro caldo e, in alcune versioni, temporaneamente ritardato. Nello stesso fondo vengono cotte le verdure; il pollo viene poi rimesso sul disco insieme al vino, alla birra o al brodo e continua a cuocere fino a quando sarà tenero e ben condito. In una pentola si cuociono la rosolatura, le verdure e la salsa, utilizzando ciò che resta sul fondo. Il risultato può essere più secco o più condito, ma viene quasi sempre servito in grande quantità, direttamente dal disco o in un grande piatto posto al centro della tavola.
La preparazione richiede tempo e spesso viene fatta all’aperto, mentre il resto della serata continua attorno al fuoco. Si mescola, si aggiungono gli ingredienti un po’ alla volta e si aspetta insieme che il pollo sia prontosenza separare completamente il momento della cucina da quello del pranzo.
Per attuare questa idea a casa, non è necessario disporre di un vero e proprio disco dell’aratro. Può essere sufficiente una padella di ferro o una padella molto capiente purché ci sia abbastanza spazio per rosolare bene il pollo e le verdure senza coprirli troppo.
Ajiaco colombiano: in banca anche la storia del Bogotà
A Bogotá il pollo è uno degli ingredienti principali dell’adjiac, una zuppa densa a base di mais, guacamole e vari tipi di patate. È una ricetta strettamente legata alla città, ai suoi ingredienti e al modo in cui viene servita.
La versione più famosa è l’ajiaco bogotano, chiamato anche santafereño dal nome storico di Santa Fe de Bogotá. La ricetta combina genere, pannocchie di mais, conchiglia D tre varietà di patate: criolla, sabanera e pastusa. La zuppa viene spesso servita con riso bianco e avocado, e si possono aggiungere panna e capperi direttamente alla porzione.
Le patate vengono scelte non solo per creare varietà, ma anche per creare una consistenza tipica: alcuni tendono a sfaldarsi durante la cottura e ad addensare il brodo, altri invece rimangono compatti e visibili nel piatto.
Il pollo viene cotto nel brodo insieme al mais, e le patate vengono aggiunte in tempi diversi, a seconda del tempo di cottura e della consistenza che devono mantenere. Il pollo può quindi essere sminuzzato e rimesso completamente nella pentola. Ciò che dà l’aroma caratteristico dell’Ajiaco è soprattutto guascaun’erba aromatica che distingue questa preparazione dalla solita zuppa di pollo, mais e patate.
L’origine del piatto non è del tutto chiara. Secondo la ricostruzione proposta dal portale ufficiale della città di Bogotá, le radici dell’ajiaco santafereño risalgono alla preparazione Popolazioni Muisca dell’altopiano andinoa base di patate autoctone e mais. Pollo, panna e capperi furono aggiunti successivamente con influenze europee. Il nome ajiaco, però, viene utilizzato anche per preparazioni largamente diffuse in altri paesi; pertanto, stabilire un’unica origine non è facile.
A tavola panna, capperi, avocado e riso restano a disposizione di tutti. La zuppa viene servita in ciotole e ognuno può aggiungere alla propria porzione come preferisceaggiungendo la quantità desiderata di accompagnamento.
Disordine in cucina: idee facili per divertirsi durante le partite dei Mondiali
Preparare queste ricette secondo la tradizione è il modo migliore per conoscerle, ma non è sempre facile trovare diverse varietà di patate colombiane, guascas o aratri a dischi da mettere sul fuoco. La sera prima della partita potrete apprendere gli accostamenti e le tecniche più interessanti e adattarli a preparazioni più semplici, senza perdere di vista i piatti a cui trarre ispirazione.
Può nascere da Coxin un vassoio di piccole crocchette ripiene di pollo cotto e tagliuzzatoimpanato e accompagnato da verdure o da una salsa leggermente piccante. Il formato dei minions permette di prepararli quasi interamente in anticipo e di prepararli subito prima di servire.
Invece, puoi offrire pollo in discoteca una grande padella di cosce e cosce con peperoni, cipolle e patate. Questi pezzi resistono bene più a lungo e possono essere rosolati prima di aggiungere le verdure e raschiare il fondo. Servire tutto direttamente in padella preserva il carattere conviviale della ricetta argentina: un piatto al centro della tavola per la gioia di tutti.
Da ajiaco puoi farti un’idea zuppa di pollo, mais e patate per completare la tavola. Scegliere patate di consistenza diversa aiuta a produrre un brodo più ricco, e avocado, capperi, panna ed erbe aromatiche possono essere messi in piccole ciotole, in modo che ognuno completi la propria porzione secondo il gusto personale.
Cosigny, salsa di pollo e ajiaco non sono solo tre modi diversi di cucinare il pollo. Nascono in contesti molto lontani: un bancone colmo di snack, un fuoco acceso all’esterno, una pentola cucinata per tutta la famiglia. La Coppa del Mondo offre l’opportunità di scoprirli; poi, una volta terminato l’evento, le idee migliori possono restare e tornare sul tavolo in altri momenti.